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Frana Prodi, ma in cauda venenum

 La disfatta prodiana al Senato sta a significare ben di più che l’ormai improcrastinabile atto di sfiducia verso un’esperienza di governo fallimentare sotto tutti i punti di vista. Dal tracollo “parlamentarizzato” dell’Unione emerge infatti la debolezza congenita della cifra politica incarnata da Romano Prodi, e per volontà – apparentemente cocciuta e autolesionista – del suo stesso ideatore. [continua su Movimento Arancione]

Update (17.10) - Il quadro politico forse sta già subendo i primi scossoni nel senso da me intuito: “L'Udc è pronto a confluire nella 'Cosa Bianca', una coalizione di centro che può contare sul consenso del 14-16% degli elettori. Ne è convinto il senatore dell'Udc, Mario Baccini” [link].
Si profila una riedizione del governo D’Alema su scala (molto più) allargata ai democristiani? In ogni caso, la leadership di Veltroni rischia davvero la morte in culla.

Pubblicato il 25/1/2008 alle 12.31 nella rubrica Diario.

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