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IsmaelVille/4

Ritorna il metapost periodico del sub-aggregatore più improvvisato della blogosfera.

Direttamente dal portale dell’Istituto Bruno Leoni stavolta non una, ma ben tre chicche: andate qui se vi interessa l’intervista che Tiziano Buzzacchera ha raccolto da Johnny Munkhammar, dove si scopre che il tanto decantato welfare scandinavo è la zavorra, non certo il motore dei pur evidenti innegabili economici raggiunti lassù al Nord; qui per tornare ad apprezzare – chez Carlo Stagnaro – i benefici effetti sul costo del petrolio di quel “miracolo profano” che è la dialettica trilaterale domanda-offerta-prezzo; qui per tornare a disprezzare i malefici effetti che l’interferenza dei politicismi di ogni risma – nella fattispecie, il Protocollo di Kyoto – esercita sulla libera contrattazione e sulla crescita economica.
Dato che è uscito – ormai da settimane, per il vero – il numero di Maggio/Giugno di Ideazione, non posso esimermi dal proporvene qualche estratto pregiato. Chi ancora sta elaborando il lutto per il mancato apparentamento della Cdl con Giorgio Panto (93000 voti) e Nello Musumeci (oltre 40000) forse fa meglio a non rigirare il coltello nella piaga leggendo questo editoriale di Pierluigi Mennitti, il quale al danno della minoranza parlamentare aggiunge la beffa della moral majority strutturale. E Andrea Mancia, scrivendo più o meno degli stessi temi, non fa che rincarare la dose. Meglio allora riaversi con il ferreo libertarismo di Ed Crane, fondatore del Cato Instituteintervistato da Christian Rocca. Altrimenti c’è l’affilata penna di Mario Sechi a fendere un po’ del complesso di sudditanza psicologica “caimanesca” che fa ammutolire tanti cidiellini alle prese con i sondaggi telefonici e/o con gli exit-poll: molto confortante questa spiegazione del perché, se il vero “cattivo” non è Lui, non siamo portatori di “cattive coscienze” nemmeno noi. Forse sono solo arroganti gli altri.
Guglielmo Piombini, fresco fondatore di un blog tri-gestito in combutta con due vecchi amici, fa il punto sullo stato attuale della scienza-spazzatura e, quel che è peggio, sui malcelati interessi economici che scatenano la corsa ad improbabili panacee pronta cassa.
L’interista Watergate mette sotto accusa il sistema Moggi. Ed è una requisitoria molto dura ma – caso strano per un nerazzurro – di grande competenza anche storica e circostanziale. Si impara qualcosa di nuovo!
Ancora Stagnaro, stavolta con una recensione del libro “revisionista” di Alberto Pasolini Zanelli sulla figura del generale Lee e, per estensione, su tutte le meno rammentate “condizioni al contorno” che portarono allo scoppio della Guerra di Secessione americana.
Storia di Israele, tema che mi sta molto a cuore. I Diavoli Rossi provvedono ad una corposa rinfrescata. E lo sapevate che di strage di Sabra e Chatila ce n’è stata anche una seconda? No? Allora ci pensa Barbara, così ci si rifà una cultura anche sulla prima: hai visto mai che gli anni possano impolverare la memoria storica e sguarnire contro la propaganda.
Che il Codice Da Vinci (libro e film: prossimamente la mia recensione) sia la sublimazione di mero un canovaccio fantastorico è talmente acclarato che, forse, non è meno che controproducente tornare continuamente sull’argomento. Eppure queste note sul libro di Massimo Introvigne Gli Illuminati e il Priorato di Sion ribadiscono salutari ed affascinanti verità sul moderno e il religioso. Volendo, a pie’ di pagina si può accedere ad un vero e proprio mini-aggregatore di precedenti recensioni dello stesso saggio: consiglio vivamente quella di Marco Respinti. Per completare lo sbugiardamento di Dan Brown, capita a fagiolo questo florilegio di Dietro le Linee Nemiche.
L’intervista con Munkhammar non vi è bastata a riconsiderare in negativo lo stato assistenzialista in salsa nordica? Beccatevi ‘sta seconda razione, allora: farina del sacco di Stefano Magni.
Il demagogo taglianastri Gualtiero Veltroni si appresta a tornare in Campidoglio da trionfatore. Dura e – ahinoi – rassegnata l’invettiva di Martin Venator contro l’ennesimo scontatissimo sopruso dell’apparire sull’essere.
“È andata meglio che nel ’96, abbiamo fatto il pieno”, dice Romano Prodi dopo aver ricevuto il voto di fiducia del Senato. Ma sarà tutto vero? No, naturalmente: ne rende conto a dovere Fausto Carioti.
Io sono favorevole al testamento biologico (redatto con la collaborazione di specialisti referenziati, però). Ma è proprio il progresso della scienza medica, unito all’imprevedibile leggerezza del vivere, che mi fa dire: prudenza, gente, prudenza. Come me sembrano pensarla anche i lord inglesi, che hanno bocciato a larga maggioranza il progetto di legge Joffe teso a legalizzare l’eutanasia fai-da-te. Il contrappeso vitalizio alla dittatura delle effimere maggioranze elettive: benedetti anglosassoni, citati da tutti ma realmente imitati da nessuno.Di tutto questo parla Gino in un ricco post.
Da ultimo, il link per un bel test psicologico basato su un’interfaccia grafica di risposta davvero  originale. Lo script sottostante dovrebbe visualizzare i miei risultati, ma non garantisco nulla (UPDATE: difatti non funge manco per idea, vedrò di rimediare; UPDATE 2: l'ho rifatto e i risultati sono rimasti sempre gli stessi. Trovo che corrispondano).

Buona Domenica!

Pubblicato il 21/5/2006 alle 15.34 nella rubrica Diario.

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