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  Ismael [ Il superstite del Pequod ]
         
















Non te lo chiedo per favore: non calpestarmi







Perduta nazione, avito suolo
Isole tra i monti, strade pei mari
Unico asilo ed eterno conforto
Per te prosperiamo
Liberi e reverenti





Due che hanno visto giusto





La situazione mediorientale spiegata
meglio che in mille editoriali





In memoria di Diamond
"Dimebag" Darrell
, e di tutti gli
interminabili pomeriggi di
gioventù trascorsi a sgomitare
sotto la sferza selvaggia
della sua chitarra!





Where I belong:



Il movimento liberale giovanile fondato e presieduto da Francesco Lorenzetti



Edoardo Ferrarese

Crea il tuo badge


Testate, think tank & community:





















Direttore Giancarlo Loquenzi
















































MY BEST SHOTS:

Meglio il Saruman monetarista
o il Sam vegetariano?

Sul proporzionale

Un sindaco efferato

Mineo-gate

La verità ribadita.
Grazie alla blogosfera


Le fiamme sopra Parigi

Religione e omosessualità -
Condannati per reato d'opinione


Buon anno e felice Epifania
con l'intemerata
laica-ma-non-laicista


Ipocralismi
(ipocrisie e moralismi)


Il sofferto capolavoro
di Arik


Munich

Jimmy, Fini e i joint

Il Programma dell'Unione:
non si fa, si fabbrica


Jin-Roh - Uomini e lupi

Cento domande sull'Islam

Il Caimano

Buona la seconda

Cinque minuti a mezzanotte

After-midnight abstracts

Martini l'apostata

Hanno già ricominciato
a farci "ridere"


What is the Matrix?

Federalismo e Democrazia

La riserva è scesa in campo

La Signora delle contumelie

Mimmu 'u Guardasigilli

Il Codice da Vinci

La lussazione

Pensierini bioetici

Referendum day...
compromission day


Centrodestra, anno zero

Padoa-Schioppa VS Bersani:
vince la politica

Paths of Glory -
Ciò ch'è fatto è reso


La guerra infinita,
l'ipocrisia al governo

United 93

Multilateralismo dalemiano:
molta astuzia, poca prospettiva

8 Settembre,
festa degli ondivaghi


Com'era il mondo

Propaganda welfare

La semplicità del Papa

Telecomgate, Prodi poteva
non sapere. Non è
la prima volta


Tra il Dio incarnato
e il Dio incartato


Più tasse per tutti.
E più inflazione

Miami Vice

Ipotesi su Gesù

Buona l'anima,
malo il vino


USA 2006:
l'America plurale


Laicità e diritto naturale,
ovvero: del cortocircuito
giacobino


La mossa del Casini

Né bio né equo
né solidale. Quindi
massimamente etico


Apocalypto

Pannella e la morte
per procura


Fassino, le sberle, la rivincita

Tri-dazer

"Prodienko": torti e ragioni

L'antiPACStico

Uno sguardo all'America
del prossimo futuro


Or sono tre anni

Come Prodi
cadono le foglie al vento


Life to lifeless

Proibizionismi all'orizzonte?

Ennesima political compass

A New Republic

300

Uomini, caporali
e parlamentari


Immigrazione e libertà

L'innatismo dei predestinati

Libertari o gobettiani?

Sarko e Silvio

Cronache straboscopiche

Sex Crimes & the Vatican

Michela Vittoria Brambilla

La valanga veronese

Gods of Metal 2007

Se Milano piange,
Parma non ride


Gianfranco, Daniela
e il  moralismo farisaico


Un altro partito liberale?
No, grazie


La battaglia che fermò
l'impero romano


Harry Potter 5

Mario e i miglioristi sognatori

L'Arciprete e il Cavaliere

Scemenze che vanno distinte

Cor magis tibi Sena pandit

Gli interrogativi di Walter

Il liberismo
è davvero di sinistra?


Fenomenologia del Grillo

Le cronache
del Ghiaccio e del Fuoco


Liberalismo

Eutanasia in progress

Rivalutiamo pure Hobbes,
ma solo oltre confine


Rosmini for dummies

Sapessi com'è strano/
morire democristiano


La Libertà e la Legge

Bioetica
autunno-inverno


Il caso Bianzino

Luigi Sturzo for dummies

Papa e Sapienza,
Fede e Ragione


USA 2008: Mac is back!

I figli di Hurin

Aborto all'italiana

Urbanistica di cronaca
e di mercato

Contro le tasse

Liste del Pdl:
guardiamo la luna,
non il dito


Cattolicesimo,
protestantesimo
e capitalismo


In difesa di Darwin/
Dimenticare Darwin


Multiculturalismo o razzismo?

Coerenza o completezza?
Il caso delle norme edili


Il teatrino fa comodo a tutti

Un'impronta illiberale?

La scelta di Eluana

La fine dell'economia

Il Cavaliere Oscuro

Il quoziente etico

Fallitalia

Quel che resta della crisi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Liberalizzazioni:
cosa resta da fare?

#1  #2


Il punto sulle bersanizzazioni
#1  #2  #3


Un giorno di libertà
#1  #2  #3


Metabio(gen)etica
#1  #2  #3  #4


Per il bene dell'Italia
#1  #2  #3  #4  #5
#6  #7  #8  #9  #10 


IsmaelVille
#1  #2  #3  #4  #5
#6 #6.1 #7  T13


Spigolature internautiche

"Uòlter Veltroni
a tajà er nastro
so' tutti bboni"

            by Giggimassi


"Far l'amore
col preservativo
è come fare il bagno
con lo scafandro"

                (Anonimo)


"Non sono né del partito
rivoluzionario né del
partito conservatore.
Ma tuttavia e dopotutto
tengo più al secondo che al
primo. Infatti dal secondo
differisco nei mezzi
piuttosto che nel fine,
mentre dal primo differisco,
insieme, nei mezzi e nel fine.
La libertà è la prima delle
mie passioni. Questa è la
verità"


      Alexis De Tocqueville
                    (by Zamax)


"Se Dio si candida,
lo stolto pensa alle elezioni
invece che al problema
dell'elezione"


            Giuliano Ferrara


"Io credo soltanto nella parola.
La parola ferisce, la parola
convince, la parola placa.
Questo, per me, è il senso
dello scrivere"


                    Ennio Flaiano
                (by Il Paroliere)


"L'ideazione di un sistema
resistente è atto creativo
che solo in parte si basa su
dati scientifici; la sensibilità
statica che lo determina, se
pure necessaria conseguenza
dello studio dell'equilibrio e
della resistenza dei materiali,
resta, come la sensibilità
estetica, una capacità
puramente personale, o per
meglio dire il frutto della
comprensione ed assimilazione,
compiutesi nello spirito del
progettista, delle leggi
del mondo fisico"


                       Pier Luigi Nervi
(Scienza o Arte del Costruire)


"L'unica cosa necessaria
per il trionfo del male
è l'inerzia dei buoni"

                         Edmund Burke
              (by Torre di Babele)


"Un governo così grande da
darti tutto quello che vuoi
è anche abbastanza grande
da toglierti tutto quello che hai"


               Barry M. Goldwater
          (by Retorica e Logica)


"L'amore è donare quello
che non si ha a qualcuno
che non lo vuole"


                     Jacques Lacan
                       (by Bernardo)


"Sono un conservatore nel
senso inteso da Hannah Arendt,
che si preoccupava della
preservazione del mondo.
Oggi comunque non c'è più
ordine costituito, ma solo
un cambiamento costituito.
La nostra sola tradizione è
il progresso. Viviamo in nome
del movimento e del
cambiamento continuo.
In questo contesto, io mi
considero un rivoluzionario,
perché ormai la sola
rivoluzione possibile è quella
che interrompe le derive
contemporanee"

               Alain Finkielkraut
                            (by Temis)


"Parliamo di politica:
quando si mangia?"


                 Alberto Mingardi


"Quella delle domeniche
a piedi è una messa rosso-
islamica, basata sulla nostalgia
del bel tempo della austerity
'regalataci' dall'Opec nel 1973.
E' un rito di espiazione e
autoflagellazione, direbbe un
Ernesto De Martino. E' una
autopunizione per aver pensato
di andare in auto a casa della
mamma, direbbe Freud. E' una
purga rivoluzionaria per
distruggere i beni di consumo
e tornare al valore d'uso,
direbbe Karl Marx"


                  Paolo Della Sala


"Quando uno conosce bene
una cosa se ne ha a male
se qualcun altro ne parla"


                          by Cruman


"Il vero conservatore sa che
a problemi nuovi occorrono
risposte nuove, ispirate a
principi permanenti"


             Giuseppe Prezzolini
  by Camelot Destra Ideale


"Una donna lo sa: le donne
adorano odiarsi. E' una cosa
vezzosa, niente di grave: solo
un po' di veleno qua e là, uno
sgambetto un sorriso e una
pugnalata alle spalle.
Non possiamo resistere"


              Annalena Benini


"Gli elettori delegano
il peccato ai potenti, così
possono immaginare
di non essere colpevoli
di nulla"


          Paolo Della Sala, again


"L'utilitarista deve nascondere
giudizi di valore da qualche
parte, per prendere decisioni
in base al suo principio,
e la teoria morale che ha
non è quindi l'utilitarismo,
ma lo specifico criterio
decisionale adottato"


                          LibertyFirst


"Non c'è più nessuno
a cui sparare, signore.
Se si tratterà solo di
costruire scuole e ospedali,
è a questo che serve l'esercito?"


                   Michael Ledeen


"L'idealista è uno che,
partendo dal corretto
presupposto che le rose hanno
un profumo migliore dei cavoli,
usa le rose per fare la zuppa"


                  Antonio Martino


"Sono sempre i migliori
ad andarsene dai forum"


                           Malvino


"Sapientia deriva da assaporare,
serve altro commento che non sia
mettere in moto il pensiero,
il ragionamento critico
come sapore delle cose?"


                                 adlimina


"Se gli economisti fossero
in grado di prevedere l'economia
non sarebbero tali, cioè non
avrebbero bisogno di insegnare
per sbarcare il lunario"


                            Mario


"Chi è sovente accigliato,
chi alza spesso il ditino
ammonitore, chi giudica
severamente il mondo
è uno che nel mondo
ci si trova male"


                             Gianni Pardo


The unprofessional blog

L'autore dichiara apertamente
che gli audaci parti del suo
intelletto avrebbero bisogno
del conforto di dottrina
specialistica in più materie,
nessuna delle quali minimamente
padroneggiata: pregasi notare
- sia ricordato qui una volta
per tutte - che di siffatti
scrupoli accademici è
privilegio della corporazione
dei dilettanti infischiarsene
allegramente (TNX Zamax)


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Wikio - Top dei blogs - Politica


4 agosto 2007

Here comes the summertime - 13 Top of the posts

Riflessioni che rimangono impresse. Tasselli di una Verità che non appartiene a questo mondo.
Scritti autografi di autori ideologicamente variegati, ma accomunati da un’avvincente caratteristica: l’elevatissimo stimolo intellettuale che sanno suscitare. Sono tredici, a mo’ di sfida alla sfiga, come le canzoni di ieri.
Buona lettura!

L’ideologia è sapientemente vacua, il ritratto (neocon) è fedele – di Alberto Mingardi

Non è la condanna a morte di Saddam a minacciare il futuro del nuovo Iraq – di Federico Punzi, 28 Dicembre 2006

Bentornato maschio! – di Rita Serra, 8 Marzo 2007

Semplificazione fiscale, la prossima rivoluzione – di Mario Seminerio, 1 Dicembre 2006

L’omelia natalizia di Bioetica – di Giuseppe Regalzi, 25 Dicembre 2006

Se la Cina fosse un cervello – di Giovanni Maria Ruggiero, 30 Marzo 2007

Body & Soul – di Massimo Zamarion, 30 Marzo 2007

Maledetta coerenza – di Carlo Stagnaro

Il vero cristiano è anarco-capitalista – di Guglielmo Piombini

La relazione d’amore in Dante nella lettura di Benigni – di Paolo della Sala, 30 Settembre 2005

Il “fatto” morale (con note sul cannibalismo) – di Andrea Rossetti, 12 Gennaio 2006

Abolire il liberalismo – di Marco Respinti, 20 Maggio 2006

La così detta “cultura di destra” – di Luigi Castaldi, 21 Luglio 2006




6 agosto 2006

IsmaelVille/7

Per rimanere in scia con gli argomenti trattati nelle quattro puntate di Metabiogenetica, propongo questo breve articolo a carattere divulgativo. Parla di una tecnica nella quale, personalmente, ripongo molte speranze per il futuro di una ricerca medica capace di coniugare libertà di movimento ed esigenze etiche: la riprogrammazione delle cellule staminali adulte a pluripotenti. È un tema sul quale senza dubbio torneò, magari dopo aver raccolto le informazioni necessarie a renderne adeguatamente conto.
Ormai si sarà capito che questo blog tende a condividere la quasi totalità delle posizioni espresse da Alberto Mingardi in ambito economico – anche perché, riguardo al resto, il giovane libertarian rimane sempre piuttosto abbottonato. Qui la sua penna torna a graffiare il pretestuoso sostegno della destra all’ermetico corporativismo propugnato dai ceti professionali; qui il fuoco si concentra sui farmacisti, ma il piatto forte arriva solo con questa ineccepibile requisitoria anti-moralizzazione (come misura d’urgenza nello sport, ma anche e soprattutto in senso lato).
Altri interessanti contributi tratti dalla Home dell’IBL sono poi questo contrappunto di Marco Bertoncini all’ostentato slancio liberalizzatore del ministro Bersani, il position paper dell’istituto sul Dpef e questo saggio del presidente Carlo Lottieri nell’inedita veste di storico della filosofia.
Per rimanere tra “amici”, suggerisco la lettura de Il Filo a Piombo: stavolta ci sono un post sul nesso di causalità tra conservatorismo e aumento demografico e uno sguardo diretto sulla situazione bolognese, con particolare riferimento all’ormai scoperto opportunismo con cui il sindaco Cofferati sfrutta la sua “ribalta privilegiata” di sindaco per giocare una personale partita politica a livello nazionale.
Su Ideazione c’è poi questa originale biografia di Margaret Thatcher scritta da Cristina Missiroli.
Convinti che la produzione letteraria sia, nel 90% dei casi, frutto dell’impegno e della bravura di uomini e donne schierati a sinistra? Riprendendo un elzeviro di Giovanni Raboni, da Il Megafono si cercava (riuscendovi) di sfatare questo vero e proprio mito luogocomunista. Purtroppo, alcuni giorni addietro il blog di Domenico è rimasto vittima di un attacco hacker che ha provocato la perdita di nove mesi di post, così sono dovuto andare a pescare l’articolo in questione in questa pagina. Domanda: che fine hanno fatto Tolkien e Dostoevskij? Se erano di sinistra, non me ne sono mai accorto!
Se qualche riga più sopra si rimandava al principio secondo cui al conservatorismo (culturale e politico) corrisponde un incremento del tasso di natalità, da Passaggio al Bosco un articolo di Vedran Vuk analizza il fenomeno inverso, cioè l’interdipendenza tra il calo delle nascite e l’assistenzialismo perseguito dal welfare-warfare state.
Sulla guerra in Libano ho già preso posizione qui. Dalla blogosfera si leva però anche il grido di Jim Momo: Hezbollah la smetta con questa merda. Sempre a proposito di Medio Oriente, Liberali per Israele pubblica integralmente un editoriale di Martino Pillitteri con cui si sancisce la nascita di un nuovo polo cinematografico internazionale, Hezbhollywood.
Sul portale telematico dei Giovani della Pace (i quali non vanno confusi con gli accoliti di Emergency, please), Alessandro Moroni provvede a ripercorrere la storia dei Mondiali di calcio con la consueta prosa sardonica e prodiga di scorrettezze politiche. Per il momento sono uscite la prima e la seconda parte dello speciale, speriamo che la terza e ultima arrivi quanto prima.
Ripensando ai Mondiali appena conclusisi, mi è venuta nostalgia di quelle serate sofferenti e di tutti quegli sfottò multimediali che, il giorno successivo ad ogni vittoria azzurra, proliferavano immancabilmente in giro per la rete. Per il lato emotivo ho potuto fare poco ma, grazie ai Bastardidentro, ho nuovamente giocato a bersagliare Materazzi di testate in realtime (ormai è diventato un classico) e ho ascoltato la nuova hit dell’estate.
Da ultimo, la rassicurazione che tutti attendevate: sì, anch’io ho una vita oltre il computer. Ergo, da domani pomeriggio parto per le meritate ferie, che dureranno fino al 31 Agosto. L’attività del blog riprenderà a Settembre; per il momento vi saluto e vi auguro ogni bene.


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23 luglio 2006

IsmaelVille/6.1

Per concludere l'abbuffata di collegamenti ipertestuali, vogliate favorire una bella carrellata di frivolezze per rinfrescare lo spirito tra una calura e l’altra. Qui c’è l’ormai celeberrimo sgolamento del telecronista cinese che ha seguito l’Italia con così tanto trasporto da rimediare il benservito dalla sua emittente televisiva. Qui sono state “giuntate” le migliori performances di Fabio Caressa nel corso del Mondiale, sulle note degli White Stripes (ancora thanks to Semplicemente Liberale). Per sapere com’è andata davvero tra Zidane e Materazzi andate qui e qui. E questo video, con i Rammstein di sottofondo, raccoglie in un’unica serie tutti i rimontaggi umoristici della testata mondiale. Da urlo i bloopers di Francesco Totti sul set della nota campagna pubblicitaria “laifff is nau” (thanks to The Right Nation)! Da Robinik, infine, ho rubato due link, uno per una bella galleria fotografica di (semi)nudi femminili in bianco e nero e l’altro per sbiriciare i topless involontari delle star.

Buona estate!


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23 luglio 2006

IsmaelVille/6

Sin dalla sua inaugurazione, per prosa e contenuti, ho molto apprezzato il blog de Il Filo a Piombo, nato dalla reunion di tre bolognesi sulla quarantina desiderosi di contribuire alla ricostruzione culturale del centrodestra. Quiqui i due migliori post che il loro diario online ha offerto alla mia ultima perlustrazione: il primo mette in bella scrittura il pensiero della quasi totalità dell’elettorato cidiellino in merito all’amnistia, il secondo si occupa delle numerose spiacevoli conseguenze che il femminismo, in oltre trent’anni di onorato (?) servizio, ha dimostrato di poter produrre sull’equilibrio psicofisico di molte donne.
Imperdibile anche questa vera e propria tesina sulla situazione irachena di Daniele Sfregola e di Mauro Gilli.
Molto carina l’intervista di Perla ad un suo amico ingegnere e omosessuale. Memorabile soprattutto allorché l’intervistato fa presente che, per un gay come per chiunque altro, nella vita – anche sentimentale – esiste molto altro e molto più che non l’idea totalizzante di sessualità spesso sbrigativamente attribuita al modus vivendi di tante persone – chiamate appunto omosessuali, quasi a volerne evidenziare una sorta di erotomania costitutiva.
La rassegna stampa de Il Mascellaro stavolta offre non uno, non due, bensì tre pezzi pregiati: qualche numero sul (buon) funzionamento della legge 40, la demolizione di certo catastrofismo d’accatto, artatamente (ed efficacemente) divulgato dalla sinistra negli ultimi anni e un minisaggio sulla cacciata di Cristo – provate un po’ a indovinare da dove.
Sulla stessa falsariga, Radici e Libertà riprende un articolo di Rino Cammilleri che illustra il profondo legame esistente tra il cristianesimo e la moderna concezione di “progresso”.
Bella analisi del rapporto tra finzione comportamentale e scarsità di autostima, by Claudio Risé.
Qui, invece, Max Teocon riprende qualche nota di Marco Respinti sul pensiero del filosofo anti-gnostico Eric Voegelin.
Tra i nuovi blog non cessa di stupirmi favorevolmente quello di JoyceQui l’autore mette sotto accusa l’atteggiamento della classe imprenditoriale italiana.
Chi non smette di rappresentare una splendida certezza nel panorama della blogosfera liberale nostrana è Paolo Della Sala. Meritano di essere letti questa sua critica allo strapotere mediatico della sinistra e questa silloge delle foto-shock che Beppe Grillo si guarderà bene dal...farci vedere.
Come di consueto Wellington torna con una delle sue analisi di tattica e strategia militare, con il risultato di sempre: mettere in luce il pressappochismo del giornalismo mainstream. Nella fattispecie, l’uso di armi da tiro imprecise come i razzi (Katyusha) chiama Hezbollah in manifesta colpevolezza di terrorismo. Le manovre d’artiglieria di un esercito regolare, infatti, vengono condotte utilizzando cannoni e/o obici, cioè strumenti in grado di colpire con precisione dei bersagli ben precisi. Il problema, quindi, è proprio che la milizia sciita libanese non è affatto un esercito regolare, ma un’organizzazione terroristica che sparacchia alla “piglio chi piglio” a cominciare dalla tipologia di armamento di cui si dota.
Ottima la recensione di Democrazia: il dio che ha fallito, raccolta di saggi del libertario Hans Hermann Hoppe, scritta da Passaggio al Bosco. Se l’estensore non ci inganna, si tratta della prima di una serie di approfondimenti dedicati al libro in questione.
Retorica e Logica propone due poesie, una di Montale e una di Borges. Da incidere sulla lapide tombale la frase virgolettata in chiusura!
Sul fronte “think tank” segnalo poi questo articolo di Vittorio Macioce sulla milanesità in politica e questo position paper dell’IBL sul pacchetto Visco-Bersani, linkati rispettivamente da The Mote in God’s Eye e da Happytrails.


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4 giugno 2006

IsmaelVille/5

La sua “tesi di battaglia”, secondo cui la dicotomia liberismo-mercantilismo sarebbe solo una costruzione puramente accademica alla mercé di banchieri centrali e politici vieppiù spregiudicati, mi convince fino a un certo punto, eppure non posso nascondere di ritrovarmi molto spesso nelle analisi socio-politiche che Geminello Alvi redige per Il Corriere Economia e per Il Foglio del sabato. Qui lo troviamo in assetto da battaglia, lanciato contro l’ambigua retorica confindustriale ammannita dall’uomo col il ciuffo montato a neve, Luca Cordero di Montezemolo. Segnalato da Kagliostro.
Invito a leggere con attenzione questo editoriale del sempre più giganteggiante Marco Respinti. Oltre a fornire un interessantissimo excursus storico e filologico della parola “liberalismo”, con annessi equivoci terminologici maturati al bivio tra Londra e Parigi, in chiusura si azzarda a lanciare una provocazione destinata a far (ancora) discutere: e se anche questo come molti altri “ismi” lo lasciamo agli eredi delle ghigliottine e del Bene Supremo? Qui l’articolo viene ripubblicato – e, se ho capito bene, parzialmente sottoscritto – anche dal sindaco, il cui post ha ricevuto alcuni commenti degni di menzione.
Conoscere per deliberare è motto einaudiano, quindi di conio più che lodevole. L’UpL lo applica al referendum costituzionale prossimo venturo – e sicuramente fallimentare, grazie all’infimo sostegno garantitogli sui media e sul territorio dalla parte politica che se ne è fatta promotrice. Post lungo ma minuzioso. Per avere notizie in forma più condensata (ma mica troppo, non illudetevi) sullo stesso argomento, c’è questo post dei Diavoli Rossi. A breve tornerò anch’io sulla questione: dopo aver abbondantemente illustrato tutte le numerose ragioni di dissenso riguardo al pacchetto di riforme varato dalla Cdl, mi toccherà spiegare per bene come mai, nonostante tutto, voterò SÌ (in soldoni: meglio un uovo oggi).
Oscar Giannino torna a solfeggiare i fondamentali del marginalismo friedmaniano, prontamente linkato dal portale dell'Istituto Bruno Leoni. Le circostanze lo giustificano: incombe la minaccia di una stretta fiscale ai danni di chi, secondo il keynesiano Vincenzo Visco, cavalca una sorta di lotta di classe alla rovescia. Detto per amor di precisione, è la “classe” che - guardacaso - non vota mai per il partito del Conte Viscola.
Quel massimalista di Libertarian ha indovinato davvero un bel thread, tra l’altro sempre inerente la congenita “biforcazione” su cui il liberalismo procede sin dalle origini. Giusnaturalismo o giuspositivismo? Etica deontologica o consequenzialista? Da leggere anche le molte repliche pervenute, alcune delle quali assai circostanziate.
Ancora il primo cittadino di TocqueVille, stavolta con un’analisi diciamo “alternativa” dei risultati delle Amministrative. Dove si dimostra ancora una volta – sempre che ce ne fosse bisogno – che le cifre assolute, senza dati aggregati di confronto, significano poco.
Claudio Risé dà il benvenuto al neosindaco di Milano, la Lady di ferro di noialtri, Letizia Moratti. En passant, il noto psicoterapeuta trova modo di stigmatizzare le gesta dei luridi pezzi di merda (ho trascorso qualche minuto immobile davanti alla tastiera, cercando un'espressione adatta per qualificare costoro: questa è la più tenera che mi sia balenata) che lo scorso 25 Aprile hanno fischiato lei, suo padre reduce di Auschwitz e alcuni ex-membri della Brigata Partigiana Ebraica.
Istruttivo e letteralmente dotto questo contributo di Daniele Sfregola al dibattito tra realismo e idealismo in politica estera. Personalmente ho sempre avvertito un non so che di sospetto attorno alla cerchia dei cosiddetti neoconservatori e alla loro piattaforma ideologica. Poi ho scoperto che riscuotono il consenso di Daniele Capezzone e, lontano da microfoni indiscreti, anche di Massimo D’Alema. Lì mi si è chiarita la faccenda: è gente che non dispone né di idee portanti (trattandosi i loro, come spiega egregiamente Sfregola, di refrain risalenti al primo dopoguerra) né di risorse economiche proprie (dovendosi i falchetti accasare sotto le innaturali – per loro – insegne Repubblicane per mancanza di appoggio in casa liberal).
Alessandro Moroni è tornato con la prima parte di un nuovo dossier dei suoi: è la volta della conquista dello spazio. Potranno coniugarsi le enormi spese necessarie a finanziare i programmi spaziali con il reperimento di fondi destinati alla lotta contro la fame nel mondo? La risposta alle prossime puntate (credo).
L’Apota (fosse bresciano, sarebbe un pepato calembour) va poi a pescare qualche pensiero di Maurizio Costanzo (prossimo candidato al martirio catodico, a quanto pare) sulla storia del falegname venuto da Nazareth in merito alla quale, da duemila anni a questa parte, si sprecano illazioni e dietrologie le più fantasiose possibile. Le menzogne integrali, però, difficilmente sopravvivono al peso indagatore del tempo.
Come chicchere conclusive, un articolo di Gianni Fochi sulle sorti dell’energia nucleare e uno di William Longhi sull’abolizione delle Province, enti pletorici e inutilmente costosi.


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21 maggio 2006

IsmaelVille/4

Ritorna il metapost periodico del sub-aggregatore più improvvisato della blogosfera.

Direttamente dal portale dell’Istituto Bruno Leoni stavolta non una, ma ben tre chicche: andate qui se vi interessa l’intervista che Tiziano Buzzacchera ha raccolto da Johnny Munkhammar, dove si scopre che il tanto decantato welfare scandinavo è la zavorra, non certo il motore dei pur evidenti innegabili economici raggiunti lassù al Nord; qui per tornare ad apprezzare – chez Carlo Stagnaro – i benefici effetti sul costo del petrolio di quel “miracolo profano” che è la dialettica trilaterale domanda-offerta-prezzo; qui per tornare a disprezzare i malefici effetti che l’interferenza dei politicismi di ogni risma – nella fattispecie, il Protocollo di Kyoto – esercita sulla libera contrattazione e sulla crescita economica.
Dato che è uscito – ormai da settimane, per il vero – il numero di Maggio/Giugno di Ideazione, non posso esimermi dal proporvene qualche estratto pregiato. Chi ancora sta elaborando il lutto per il mancato apparentamento della Cdl con Giorgio Panto (93000 voti) e Nello Musumeci (oltre 40000) forse fa meglio a non rigirare il coltello nella piaga leggendo questo editoriale di Pierluigi Mennitti, il quale al danno della minoranza parlamentare aggiunge la beffa della moral majority strutturale. E Andrea Mancia, scrivendo più o meno degli stessi temi, non fa che rincarare la dose. Meglio allora riaversi con il ferreo libertarismo di Ed Crane, fondatore del Cato Instituteintervistato da Christian Rocca. Altrimenti c’è l’affilata penna di Mario Sechi a fendere un po’ del complesso di sudditanza psicologica “caimanesca” che fa ammutolire tanti cidiellini alle prese con i sondaggi telefonici e/o con gli exit-poll: molto confortante questa spiegazione del perché, se il vero “cattivo” non è Lui, non siamo portatori di “cattive coscienze” nemmeno noi. Forse sono solo arroganti gli altri.
Guglielmo Piombini, fresco fondatore di un blog tri-gestito in combutta con due vecchi amici, fa il punto sullo stato attuale della scienza-spazzatura e, quel che è peggio, sui malcelati interessi economici che scatenano la corsa ad improbabili panacee pronta cassa.
L’interista Watergate mette sotto accusa il sistema Moggi. Ed è una requisitoria molto dura ma – caso strano per un nerazzurro – di grande competenza anche storica e circostanziale. Si impara qualcosa di nuovo!
Ancora Stagnaro, stavolta con una recensione del libro “revisionista” di Alberto Pasolini Zanelli sulla figura del generale Lee e, per estensione, su tutte le meno rammentate “condizioni al contorno” che portarono allo scoppio della Guerra di Secessione americana.
Storia di Israele, tema che mi sta molto a cuore. I Diavoli Rossi provvedono ad una corposa rinfrescata. E lo sapevate che di strage di Sabra e Chatila ce n’è stata anche una seconda? No? Allora ci pensa Barbara, così ci si rifà una cultura anche sulla prima: hai visto mai che gli anni possano impolverare la memoria storica e sguarnire contro la propaganda.
Che il Codice Da Vinci (libro e film: prossimamente la mia recensione) sia la sublimazione di mero un canovaccio fantastorico è talmente acclarato che, forse, non è meno che controproducente tornare continuamente sull’argomento. Eppure queste note sul libro di Massimo Introvigne Gli Illuminati e il Priorato di Sion ribadiscono salutari ed affascinanti verità sul moderno e il religioso. Volendo, a pie’ di pagina si può accedere ad un vero e proprio mini-aggregatore di precedenti recensioni dello stesso saggio: consiglio vivamente quella di Marco Respinti. Per completare lo sbugiardamento di Dan Brown, capita a fagiolo questo florilegio di Dietro le Linee Nemiche.
L’intervista con Munkhammar non vi è bastata a riconsiderare in negativo lo stato assistenzialista in salsa nordica? Beccatevi ‘sta seconda razione, allora: farina del sacco di Stefano Magni.
Il demagogo taglianastri Gualtiero Veltroni si appresta a tornare in Campidoglio da trionfatore. Dura e – ahinoi – rassegnata l’invettiva di Martin Venator contro l’ennesimo scontatissimo sopruso dell’apparire sull’essere.
“È andata meglio che nel ’96, abbiamo fatto il pieno”, dice Romano Prodi dopo aver ricevuto il voto di fiducia del Senato. Ma sarà tutto vero? No, naturalmente: ne rende conto a dovere Fausto Carioti.
Io sono favorevole al testamento biologico (redatto con la collaborazione di specialisti referenziati, però). Ma è proprio il progresso della scienza medica, unito all’imprevedibile leggerezza del vivere, che mi fa dire: prudenza, gente, prudenza. Come me sembrano pensarla anche i lord inglesi, che hanno bocciato a larga maggioranza il progetto di legge Joffe teso a legalizzare l’eutanasia fai-da-te. Il contrappeso vitalizio alla dittatura delle effimere maggioranze elettive: benedetti anglosassoni, citati da tutti ma realmente imitati da nessuno.Di tutto questo parla Gino in un ricco post.
Da ultimo, il link per un bel test psicologico basato su un’interfaccia grafica di risposta davvero  originale. Lo script sottostante dovrebbe visualizzare i miei risultati, ma non garantisco nulla (UPDATE: difatti non funge manco per idea, vedrò di rimediare; UPDATE 2: l'ho rifatto e i risultati sono rimasti sempre gli stessi. Trovo che corrispondano).

Buona Domenica!


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2 aprile 2006

IsmaelVille/3

Carlo Lottieri si mantiene sempre in grande spolvero, stavolta grazie a questo report sulla diversa etica dell'esproprio che separa Europa e Stati Uniti (dove mi preme sottolineare come il libero mercato sappia esercitare con grande efficacia le più svariate forme di "pressione morale") e a questa breve bio-monografia del liberale cattolico Lord Acton.
Prima in classifica ex aequo lo raggiunge Barbara con uno speciale sugli aborti coatti praticati nei paradisi demografici e con un post sul Tibet, dove tocca un tema a me molto caro.
Ci sono poi tre bei pezzi segnalati da Walker: il primo, di Marina Corradi, è dedicato ad un raduno laicista altamente floppeggiante; il secondo, di Massimo Introvigne, illustra gli interessi economici a monte del progressismo dottrinale sposato da molta finanza cattolica “dissenziente”; il terzo, infine, è un’accattivante recensione del libro “La Cattedrale e il Cubo”.
Poi ci sono Censurarossa con la ripresa di certi dubbi esternati tempo addietro da Luigi Spaventa, Orpheus con un patchwork di analisi giornalistiche relative allo scottante dibattito sull’eutanasia, The Mote in God’s Eye con il link ad un decisivo sfogo del grande Sergio Ricossa contro l’ipocrisia pauperista e Cercatore del Mattino che recensisce l’ultimo libro di Dario Antiseri.
Per presidiare adeguatamente il fronte della polemica preelettorale, rilancio un Jim Momo per l’occasione molto scettico sulla politica assistenziale prospettata dall’Unione in particolare e sulla “normalità” dell’Italia in generale, un Daw con qualche bugia da smascherare e un rapporto Eurisko-Prometeia sul risparmio patrimoniale italiano (grazie a Watergate).
Concludiamo con una doppietta di Paolo Della Sala, che prima fa chiarezza sui molti luoghi comuni che circondano le partnership belliche dell’Iraq pre-Guerra del Golfo e poi riporta alla luce le inchieste di certi giornalisti epurati perché scomodi e mai rimpianti perché destrorsi.

Buona Domenica!


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26 febbraio 2006

IsmaelVille/2

Oggi si parte con qualche notiziola biografica su quel latifondista di Francesco Caruso. La penna è di Torre di Babele.
Prosegue il diario di 
Barbara sul suo rapporto con il Che e, per estensione, con l'essere di sinistra in generale: tutte parole sante.
Doppietta di Alberto Mingardi: un 
epicedio per la (fu) direttiva Bolkestein e una densissima recensione del libro di Guido Rossi Il gioco delle regole. Enfant (si fa per dire) prodige.
Ancora in diretta dalla homepage dell'IBL, stavolta è Carlo Lottieri a mettere in discussione i luoghi comuni che circondano il rapporto tra cattolicesimo ed economia di mercato e la nota tesi weberiana sul protestantesimo come "motore del capitalismo".
Il blog di 
Pro American Movement azzarda qualche ipotesi alternativa sulla fine che avrebbero fatto le ben note armi di distruzione di massa saddamite, basandosi su un paio di intriganti pezze d'appoggio. Qui e qui.
Hamlet, poi, tira le fila sullo stato attuale della dialettica tra liberismo e welfare
Non poteva mancare
Carlo Stagnaro, con un focus sull'impiego dei biocarburanti.
Paolo Bernardini racconta come il legame tra il disincanto di Giuseppe Prezzolini e l'ottimismo dei libertarians fosse strettissimo e imperniato sulla teoria del libero mercato.
E' bello, ogni tanto, poter deporre le armi della battaglia politica e rendere i dovuti onori ad un valido avversario che se n'è andato. Marina Corradi saluta Luca Coscioni.
Ottimo il contributo di Francesco Ramella sul terrore antinucleare diffusosi all'indomani di Chernobyl. Si tratta di un'analisi molto fredda e accurata dei dati raccolti sul luogo dell'incidente.
Ripropongo infine un dossier di Wellington sull'impiego del fosforo bianco a Fallujah che, per quanto di non recentissima divulgazione, ha dato il via a uno degli scandali più speciosi su cui la stampa globale si sia mai esercitata in pigrizia e conformismo.
Buona Domenica!


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12 febbraio 2006

IsmaelVille

Domenica, giorno di penitenza e di riflessione. Da oggi, a periodicità assolutamente irregolare, proporrò una rassegna domenicale dei migliori post apparsi sulla blogosfera nei giorni precedenti. Non so se possa valere come penitenza, di sicuro aiuta la riflessione.

Convinti che la selezione preimpianto sia il modo migliore per avviare l'umanità verso magnifiche sorti progressive? Forse, con questo
elzeviro, ci pensa l'Anarca a farvi cambiare idea.
Volete sapere come la si pensa da queste parti a proposito di Pacs, unioni civili e affini? Bene, mi basta passare la parola al liberale Raffaele Perna, con questo 
editoriale che sottoscrivo dalla prima all'ultima riga (grazie Daw).
Un 
excursus sull'evoluzione del rapporto fede/ragione, chez Paolo Della Sala, può aiutare ad abbandonare molti luogocomunismi intellettualmente nocivi.
Ma chi l'ha detto che il Cav è un nano e che Prodi può permettersi di sbeffeggiarlo impunemente? Rifatevi gli occhi con questa 
analisi antropometrica comparata made in Watergate.
Libertà di armarsi uguale libertà di vivere appieno la propria libertà. Welfare rima non a caso con warfare. Grandiosa 
prova di Carlo Stagnaro.
Capitolo foibe: sul ricordo dei miei fratelli veneti (presenti sui territori istriano-dalmata-fiumani da oltre settecento anni, caro Gabriele Polo) pesano molte nuvolacce revisioniste. Rodetevi il fegato con questo 
casellario dell'impunità redatto dai Diavoli Neri.
Tenetevi forte, arriva la Grande Coalizione. 
Parola di Pierluigi Mennitti.
Che Guevara paladino dei gay assieme a tutta l'allegra brigata degli amigos de Cuba? Come no: andatevi a vedere il report agghiacciante
in controtesi, postato giusto ieri sul blog di Barbara, poi ne riparliamo.
Sinistra legalitaria e strenuamente antimafia? Meglio liberarsi dalla propaganda leggendosi il minisaggio del radicale Riccardo Arena, 
linkato su Censurarossa.
Ruini entra di nuovo a gambatesa sulla politica italiana. Ancora al fianco dei clericofascisti cidiellini, diranno i mici in coro. No, piazzando candidature di fiducia nella Margherita, 
ribatte Daw (a ridaje!).
That's all, folks. A ripensarci, leggere tutta questa camionata di articoli e articolesse funziona bene anche come penitenza!


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